Blue back

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Letteralmente: sfondo blu. È un espediente tecnico che consiste nel far apparire i personaggi di una sequenza in un ambiente o ‘sfondo’ diverso da quello nel quale realmente sono collocati.
I soggetti vengono filmati contro un fondale blu (blue screen) sul quale viene ‘proiettata’ la ripresa dell’ambiente, effettuata in altro luogo. Grazie a tale espediente, ad esempio, è possibile vedere gli eroi cinematografici muoversi sullo sfondo di una minacciosa cascata, avvicinarsi a belve feroci o sfidare pericolosi inseguimenti automobilistici.
Oggi si usano preferibilmente grandi schermi traslucidi illuminati posteriormente da tubi fluorescenti di colore blu. Una volta ripresa l’azione il processo viene messo a punto e completato in sede di truka e stampa.
Esempi dell’uso del b.b. (realizzati con il grande schermo di m 27 x 11,60 utilizzabile a Cinecittà) sono Le avventure del barone di Münchausen (1988) di Terry Gilliam e Leviathan (1989) di George P. Cosmatos.
Anche nella tecnica elettronica si fa ampio uso di schermi o fondali – blu o verdi – posti alle spalle degli attori o del conduttore, che, attraverso il mixer video, vengono occupati, in fase di trasmissione o di registrazione, con l’immagine registrata o ripresa da una telecamera (Chromakey). Si tratta di un procedimento tecnico diverso per ottenere un analogo risultato.

L. C.

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Come citare questa voce
Castellani Leandro , Blue back, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (28/10/2020).
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