Carta di Delfi

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Autore: Paolo Bafile
Documento conclusivo approvato al termine di un convegno svoltosi a Delfi (Grecia) dal 25 al 27 settembre 1988, per iniziativa della FERA (Fédération Européenne des Réalisateurs de l’Audiovisuel), sotto l’egida del Consiglio d’Europa e della CEE. Vi parteciparono uomini di cultura, registi, cineasti, scrittori, autori, musicisti, attori, docenti universitari, giuristi, scienziati, provenienti da vari Paesi europei.
La ‘Carta dell’audiovisivo’ di Delfi, composta di 14 articoli, ha avuto il merito di richiamare l’attenzione delle istituzioni comunitarie, dei governi nazionali, dei partiti politici e dell’opinione pubblica sull’importanza strategica della produzione e della diffusione delle opere cinematografiche e televisive europee e sulla necessità di una nuova politica comunitaria nel settore audiovisivo.
Si è rilevata particolarmente significativa la convergenza di interessi, emersa nel corso del convegno, fra gli autori e gli spettatori, diretta alla salvaguardia dell’integrità delle opere audiovisive e, in particolare, di quelle cinematografiche trasmesse in televisione. Tale comunanza di interessi si è manifestata, in concreto, nella proposta di eliminare – o di ridurre al minimo possibile – le interruzioni dei film in Tv con gli spot pubblicitari.
La C.d.D. ha avuto anche una certa influenza nella formulazione definitiva della ‘Direttiva della Comunità Economica Europea’ del 3 ottobre 1989 n. 552, comunemente nota con il titolo ‘Televisione senza frontiere’, allora in corso di preparazione: si pensi all’indicazione di una percentuale di tempo minima (il 50%) che le emittenti televisive avrebbero dovuto riservare a opere europee; e anche alle limitazioni, ivi previste, alle interruzioni pubblicitarie dei lungometraggi cinematografici e dei film realizzati per la televisione di durata superiore ai 45 minuti.
Questa Direttiva, a sua volta, ha influenzato le legislazioni in materia televisiva dei Paesi europei membri della Comunità e, in particolare, la legge italiana del 6 agosto 1990 sulla ‘Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato’, meglio nota come "legge Mammì". Di qui l’importanza, anche operativa, che va riconosciuta ai principi enunciati nella C.d.D. (Televisione. C. Teorie).

P. Bafile

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Come citare questa voce
Bafile Paolo , Carta di Delfi, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (06/05/2021).
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