Compressione

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Nella produzione audiovisiva è il particolare trattamento dei segnali audio e video con cui si riduce la larghezza di banda occupata, mantenendo la comprensibilità del segnale.
In informatica è l’applicazione di una particolare forma di codifica a una informazione digitalizzata, per ridurre il numero di bit utilizzati: si comprime un file per diminuirne la grandezza, ovvero lo spazio occupato sul disco magnetico, riducendo, così, il tempo necessario per copiarlo o trasmetterlo. La c. senza perdita consente di riottenere tutti i bit di un file precedentemente compresso. Si ha invece c. con perdita, quando il processo di c. di un file determina, dopo la fase di c. e di decompressione, la perdita di alcuni dati.
In questo settore si stanno compiendo dei progressi con risultati sempre più interessanti: nel campo dell’immagine fissa (JPEG), del segnale televisivo (MPEG), della trasmissione del suono via Internet (MP3), delle comunicazioni telefoniche (ADSL; Cellulare; ISDN), ecc.

Bibliografia

  • SOLARINO Carlo, Video produzione digitale. Il segnale, le apparecchiature, gli studi, Vertical Editrice, Milano 1999.

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Note

Come citare questa voce
Fortunato Giuseppe , Compressione, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (06/05/2021).
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