Esterno

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In generale sono dette ‘in e.’ tutte quelle riprese che non si svolgono in un teatro di posa, cioè ‘in studio’; in particolare le sequenze realizzate all’aria aperta, en plein air, e dunque in una situazione luministica naturale, anche se, in linea di massima, da integrare con luce artificiale. Dunque ambienti reali, non ricostruiti ma solo adattati.
In un film, la ricerca degli e. utili (location) è una fase importante a cui si dedicano scenografo e regista: nell’ipotesi in cui tali e. siano numerosi o addirittura preponderanti, saranno essi a determinare l’immagine globale e la stessa atmosfera del film. Ma regista, scenografo e direttore della fotografia intervengono in modo sostanziale e creativo a determinare la fisionomia degli e. di cui si avvalgono. Spesso la medesima location è irriconoscibile in film diversi, mentre a volte la monotonia di locations, ricorrenti, adottate per pigrizia o facile disponibilità, rischia addirittura di rendere banale e scontata un’intera sequenza.
Le riprese ‘in e.’ pongono particolari problemi, quali la dipendenza dalle condizioni meteorologiche o stagionali con il conseguente allungamento dei tempi di ripresa, le possibili difficoltà logistiche, la lontananza dai centri di produzione e dai laboratori, la necessità di viaggi e trasferte, l’aumento dei costi, ecc.

L. C.

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Come citare questa voce
Castellani Leandro , Esterno, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (06/12/2021).
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