Evento

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L’etimologia – dal latino: ex e evenire (avverarsi, compiersi, avvenire): fatto accaduto o che può accadere – non aiuta molto a comprendere l’importanza e il ruolo che un e. può assumere nei piani e nelle strategie comunicative di imprese, enti, associazioni, istituzioni. Possono essere d’aiuto le numerose configurazioni che i vari tipi di e. hanno assunto nella pratica: avvenimenti, celebrazioni, comizi, competizioni, concorsi, congressi, convegni, convention, festival, fiere, inaugurazioni, incontri, manifestazioni, meeting, mostre, premiazioni, presentazioni, proclamazioni, rassegne, seminari, tavole rotonde, workshop, ecc.
Un e., che può essere unico o periodico, viene realizzato per mettere in rapporto e coinvolgere cose, persone, contenuti e per creare intorno ad essi l’interesse collettivo; soprattutto per chiamare in causa i mezzi di comunicazione sotto il profilo informativo e spettacolare. Può essere realizzato in un solo o in più luoghi (locations) e richiede un rigoroso rispetto per la qualità di tutte le fasi che ne caratterizzano il “ciclo di vita”: progettazione (obiettivi, contenuti), pianificazione-programmazione (calendario, risorse, soggetti coinvolti, rapporti con i media), svolgimento, controllo dei risultati.
Secondo il più noto studioso di marketing, Philip Kotler, gli e. costituiscono uno degli strumenti delle Relazioni Pubbliche riassunti nell’acronimo PENCILS: Publications, Events, News, Community, Identity, Lobbying, Social. La diffusione di stampati (Publications) e di informazioni (News) si accompagna dunque agli e., al coinvolgimento del pubblico o dei pubblici e ai rapporti sociali (Community), alla costruzione dell’identità dei soggetti interessati (caratteristiche qualificanti), all’attività di Lobbying (lavoro dei gruppi di interesse tendente a influenzare i detentori del potere decisionale, specie politico: Lobby, Lobbismo), alle responsabilità sociali (Social). (a.z.)

Bibliografia

  • ARGANO Lucio (et al.), Gli eventi culturali, Ideazione, Progettazione, Marketing, Comunicazione, FrancoAngeli, Milano 2011.
  • CHERUBINI Sergio - ATTUGLIE Simonetta (ed.), Comunicare con gli eventi. Riflessioni e casi di eccellenza, Franco Angeli, Milano 2007.
  • CHRÉTIENS-MEDIAS (ed.), Parrocchia.net. Come creare e gestire al meglio la rete di comunicazione parrocchiale, ELLEDICI, Leumann (TO) 1999.
  • MILELLA Alessandra, Tele e …ragnatele. Suggerimenti per organizzare eventi culturali, Edizioni Paoline, Roma 2011.
  • MUZI Falconi Toni, Governare le relazioni, Il Sole 24 Ore, Milano 2003.
  • PECCHENINO Mauro, Come gestire convegni, manifestazioni, feste per la comunicazione d’impresa, Il Sole 24 Ore, Miilano 2002.
  • ROGGERO Giuseppe A. - PECCHENINO Mauro, Le relazioni pubbliche nel mondo che cambia, Lupetti, Milano 1995.
  • VARRIALE Luisa, L’organizzazione degli eventi, Giappichelli, Torino 2008.

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Note

Come citare questa voce
Zanacchi Adriano , Evento, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (25/04/2019).
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