Fonti dell'informazione

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Come per le discipline storiche le fonti sono testimonianze – scritte e non – più o meno contemporanee agli avvenimenti narrati, così nel giornalismo le fonti sono realtà e persone in grado di documentare in modo quanto più diretto possibile della veridicità di ciò che viene riferito.
Non tutto ciò che si attinge dalle fonti diventa notizia e informazione che giunge al lettore. La selezione viene fatta dal giornalista e dalle singole testate in base a criteri che dovrebbero essere solamente di carattere professionale. Il giornalista media tra le fonti e la comunicazione della notizia, ancor più oggi rispetto al passato, perché gli agenti che influiscono nella realtà si sono moltiplicati.
Un ruolo importante svolgono oggi le fonti istituzionali: uffici stampa, portavoce degli organismi sia a livello centrale sia locale e periferico, enti pubblici e privati, organizzazioni di ogni tipo in ambito internazionale e nazionale. Si pensi all’ambito politico, sindacale, finanziario, artistico, religioso, sociale, culturale. A motivo delle facilitazioni intervenute con le nuove tecnologie gli stessi protagonisti della vita pubblica sono diventati possibili fonti da cui ottenere direttamente la notizia.
Non tutte le fonti sono ugualmente autorevoli, affidabili e credibili. E non tutte sono ugualmente accessibili. Perciò vanno vagliate con attenzione e verificate dal giornalista. Quanto più diretto è il suo rapporto con fonti di buon livello e qualità, tanto più è in grado di dare informazioni di prima mano. D’altra parte è proprio sulle fonti che si giocano le due grandi responsabilità degli operatori dell’informazione: la professionalità e la deontologia. Tra fonti e giornalista si può innescare, infatti, un rapporto di mutua complicità e convenienza che mortifica l’informazione. (Deontologia della comunicazione)
Il giornalista è tenuto a mantenere sulle proprie fonti il massimo riservo. Si parla in proposito di segreto professionale analogo a quello cui sono tenuti altri professionisti, ad esempio, il medico.
Nel ciclo produttivo dell’informazione mondiale, speciali f.d.i. sono le agenzie; sono esse infatti che mettono in circolo la quasi totalità delle notizie che poi compaiono sui media. Con i nuovi circuiti dovuti all’informatica le agenzie sono diventate fonti insostituibili sia per la convenienza economica del servizio che rendono alle aziende editoriali, sia perché assicurano uno spettro molto ampio di informazioni, sia perché costituiscono una prima garanzia per i quotidiani, la radio e le televisioni in merito all’attendibilità delle notizie trasmesse.

Bibliografia

  • ROSATI Luca, Architettura dell’informazione. Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web, Apogeo, Milano 2007.
  • SCHLESINGER P., Le fonti e i giornalisti in «Problemi dell'informazione» (1991) 4.
  • SORRENTINO Carlo, I percorsi della notizia. La stampa quotidiana italiana tra politica e mercato, Baskerville, Bologna 1995.
  • VIALI Antonio - FAUSTINI Gianni, La professione del giornalista e il suo ordinamento, Ordine dei giornalisti. Consiglio Nazionale, Roma 1992.

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Come citare questa voce
Di Cicco Carlo , Fonti dell'informazione, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (22/01/2021).
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