Moviola

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Una delle prime moviola
Tavolo di montaggio, apparecchio che consente tutte le operazioni manuali relative al montaggio cinematografico, cioè il controllo indipendente di immagini e colonne sonore, la sincronizzazione di sonoro e visivo, la possibilità di rallentare o accelerare la visione, ecc. Oggi è sostituita in gran parte da sistemi digitali (AVID, ecc.).
Per effetto m. s’intende poi un generico effetto di rallentamento delle immagini e addirittura l’avanzamento della ripresa fotogramma per fotogramma, o frame dopo frame. Infatti, a partire dagli anni Sessanta, la m. è stata usata anche per stabilire, grazie al progressivo e ripetuto rallentamento della ripresa, il microsvolgimento di una determinata azione. Impiegata in modo particolare nelle trasmissioni sportive e calcistiche ha trovato un uso spettacolare per verificare, ad es., se vi sia stato un ‘fuori gioco’ in una partita di calcio, un fallo o, in generale, l’analisi di una determinata azione, mettendo spesso in crisi l’oggettività di una decisione arbitrale. Va notato che l’artificio di rallentare un’azione, se da un lato permette di esaminare un determinato movimento o comportamento come al microscopio, dall’altro finisce con l’alterare il flusso della realtà e quindi determina un effetto sostanzialmente artificiale.

L. C.

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Come citare questa voce
Castellani Leandro , Moviola, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (06/12/2021).
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