Pay-Tv

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È il servizio televisivo – via etere o via cavo – che gli utenti possono ricevere solo pagando un abbonamento (che si differenzia dal canone pubblico dovuto per la semplice detenzione di un apparecchio televisivo). Può diffondere sia una programmazione ‘generalista’ (estesa a tutti i generi), sia, più frequentemente, una programmazione monotematica (solo film, o solo sport, ecc. narrowcasting). Nel caso della ricezione via etere, l’abbonato viene dotato di un decodificatore dei segnali diffusi in modo criptato dall’emittente (Criptografia); nel caso, viceversa, della ricezione via cavo, l’utente viene collegato alla rete a cura dell’emittente. Le prime trasmissioni di p. sono avvenute negli Stati Uniti nel 1972. In Italia, con Telepiù, nel 1990. C’è chi teme che il potenziamento della p. (e della pay-per-view television) possa tradursi in un impoverimento qualitativo della Tv generalista tradizionale, a svantaggio delle categorie meno abbienti: quest’ultima, infatti, oltre al sovraccarico pubblicitario, presenterebbe una progressiva perdita dei contenuti qualitativamente più pregiati, offerti solo a pagamento.

A. Z.

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Come citare questa voce
Zanacchi Adriano , Pay-Tv, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (28/10/2020).
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