Pubblicità virtuale

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È così chiamata la pubblicità ‘inserita elettronicamente’ nelle immagini riprese dalle telecamere, sovrapponendosi parzialmente alle immagini stesse. Gli esperimenti sinora compiuti sono stati realizzati in occasione di trasmissioni internazionali di gare sportive, nel corso delle quali le immagini virtuali hanno occupato spazi adibiti, nella realtà, alla cartellonistica pubblicitaria installata a bordo campo: in tal modo la pubblicità inserita elettronicamente è indirizzata a un pubblico diverso rispetto a quello presente all’evento. Infatti, mentre la pubblicità collocata negli stadi è generalmente rivolta al pubblico che si trova negli stadi stessi o a quello televisivo del Paese in cui avviene la ripresa, la p.v. è indirizzata agli spettatori del Paese in cui l’emittente inserisce le immagini elettroniche, che parlano un’altra lingua e che sono interessati a prodotti diversi. Naturalmente è possibile inserire i messaggi virtuali anche in qualsiasi altro spazio, facendo apparire sul teleschermo immagini che sembrano esistere nella realtà ripresa, ma che sono, invece, sovrapposte a essa con inserimenti elettronici da studio.

A. Z.

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Note

Come citare questa voce
Zanacchi Adriano , Pubblicità virtuale, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (23/10/2018).
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