Ram (Random Access Memory)

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Costituisce lo spazio dove vengono depositati i dati in attesa di essere elaborati dal microprocessore. Per tale motivo essa viene anche definita ‘memoria di lavoro’. L’espressione Random Access Memory (memoria ad accesso casuale) non deve trarre in inganno: essa non indica che i dati vengono sparpagliati a caso nella memoria, ma che al microprocessore occorre il medesimo tempo per accedere a una qualsiasi (casuale) parte della memoria. Da un punto di vista logico, la memoria RAM è costituita da un numero variabile di celle contrassegnate da un indirizzo numerico. Nella struttura hardware essa si presenta come una serie di microchip collocati in apposite schede, a loro volta inserite in specifici alloggiamenti presenti nel computer e chiamati slot di memoria.
I dati elaborati dalla memoria RAM, che non vengono salvati su una memoria ‘di massa’ (Hard disk;Floppy disk ecc.), verranno irrimediabilmente persi a ogni operazione di spegnimento della macchina. Da qui la cosiddetta ‘volatilità’ della memoria RAM che viene completamente azzerata a ogni spegnimento del computer.

G. N.

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Come citare questa voce
Nicolosi Giuseppe , Ram (Random Access Memory), in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (23/01/2021).
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