Semiologia

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Termine, già proposto da F. de Saussure, introdotto nel vivo del dibattito teorico dalle riflessioni di R. Barthes alla fine degli anni Cinquanta, designa la scienza che studia i sistemi di segni e le modalità attraverso le quali essi concorrono alla produzione del senso. Cosi inteso, il termine s. ha lo stesso significato di quello, oggi più usato, di semiotica.
Di fatto, sul piano storico, i due termini sono stati a lungo tenuti distinti, in particolare a partire dalla riflessione di Greimas e dell’Ecole de Paris. Per il semiologo lituano si può parlare di scienze semiologiche in relazione alle discipline del contenuto (lo sono tutte le scienze umane), mentre in senso proprio si dovrà riservare la definizione di scienze semiotiche solo per le discipline dell’espressione (come le scienze naturali).
In virtù di questa impostazione epistemologica, Greimas ritiene la propria teoria una semiotica, perché impegnata a studiare il linguaggio come sistema di relazioni dal punto di vista descrittivo, mentre attribuisce il nome di s. all’approccio di Barthes: una distinzione dettata, forse, dalla necessità di non confondere il proprio approccio con quello del grande semiologo francese, piuttosto che da profonde ragioni di tipo epistemologico.

P. C. R.

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Rivoltella Pier Cesare , Semiologia, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (20/10/2019).
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