Spamming

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Autore: Franco Lever
Pubblicità della carne in scatola Spam, prodotta in Minnesota, in commercio dal 1937. La robaccia che finisce nella posta elettronica prende il suo nome da questo prodotto
La parola spam in inglese indica un tipo di prosciutto in scatola. Nel volume Il galateo del cibernauta (Castelvecchi, Roma 1995) M. Jacquement sostiene che si tratta di una metafora derivata da un celebre sketch, dove in un menu si finiva per trovare solo prosciutto inscatolato.
Fuori metafora, con i due termini spam e spamming si indica un nefasto uso di Internet, che consiste nel diffondere ai più vari destinatari, o anche a uno stesso indirizzo, valanghe di messaggi e-mail non richiesti o addirittura esplicitamente non voluti, non importa se commerciali o meno.
Il costo di una simile pratica è nullo per l’emittente, mentre è grave per tutti gli altri: si riduce l’efficienza della rete; gli utilizzatori di connessioni a pagamento spendono per ricevere immondizia; al malcapitato destinatario oggetto dello s. – una persona singola o anche un newsgroup – si crea grave disagio, fino ad arrivare anche al blocco dell’attività. L’effetto si aggrava quando vengono raggiunti dei newsgroup il cui server – se non è protetto da questa minaccia – invia automaticamente a tutti i partecipanti i messaggi ricevuti: si innesca così un perverso effetto a catena. Indispensabile è in questi casi l’intervento dell’autorità preposta a garantire un corretto uso di Internet. ( Netiquette)

F. L.

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Come citare questa voce
Lever Franco , Spamming, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (23/01/2021).
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