Talk show

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Il Maurizio Costanzo Show è stato il talk show più longevo della televisione italiana, in onda per ventisette anni, dal 1982 al 2009, ideato e condotto dal giornalista Maurizio Costanzo.

1. Definizione e struttura

Letteralmente ‘spettacolo di parola’. Formula televisiva nata negli Stati Uniti e portata al successo da Johnny Carson. Consiste sostanzialmente nel ‘fare spettacolo’ con uno o più ospiti noti o ignoti che si intrattengono in studio sui più diversi argomenti, opportunamente stimolati da un ‘padrone di casa’.
Elemento catalizzatore della conversazione è il conduttore, che assume le funzioni di vero e proprio anchorman e ha il compito di assortire, dosare, calmierare quanto viene detto nel suo salotto smussando le punte polemiche – che talora egli stesso scatena a fini di spettacolo – e favorendo l’alternarsi di momenti di riflessione a momenti di puro divertimento.
Esistono anche t.s. a carattere tematico, come quelli sportivi, quelli su esperienze sentimentali, ecc.
Formula eminentemente televisiva, il t.s. è anche un modo relativamente economico di occupare un ampio tempo di trasmissione e questo fatto ne ha favorito le fortune e ne ha provocato la proliferazione su grandi e piccoli networks.

2. Esperienze italiane

In Italia la formula è stata varata e messa a punto da Maurizio Costanzo, giornalista proveniente dal genere ‘leggero’ delle testate femminili, personaggio-chiave di questo innesto nostrano di una pianta statunitense: al suo primo t.s. in Rai, Bontà loro, del 18 ottobre 1976, hanno fatto seguito Acquario e Grand’Italia, poi la collaudata formula del Maurizio Costanzo show, in onda dal 1983 su Canale 5. Ma numerose sono le filiazioni del t.s. che hanno seguito strade autonome più o meno originali.
Ben presto la materia prima del contendere – che nel Costanzo show è rimasta abilmente oscillante fra costume e società, con qualche glissata nella denuncia sociale e non poche concessioni alla ricerca del ‘caso limite’ e del cosiddetto ‘fenomeno da baraccone’ – ha finito per coincidere, con scelta tipicamente italiana, con la polemica politica e sociale, talora con un’evidente ricerca dello scontro verbale più acceso.
Si possono dunque distinguere un t.s. di polemica politica (da Linea rovente a Milano-Italia, a Pinocchio, ecc.), un t.s. sportivo (Il processo del lunedì, Pressing), uno di divagazioni ‘al femminile’ (Harem), uno di ‘confessioni’ giovanili (Amici), ecc.

3. Criteri di valutazione e limiti della formula

La formula del t.s. può incorrere in due rischi principali: quello di fornire un indebito accredito a personaggi e posizioni discutibili e quello di omologare comportamenti e modi di pensare talora di opinabile validità.
In altre parole la ribalta televisiva – che nel t.s. si trasforma in salotto, o in tribuna o in aula processuale o in arengo – pone fatalmente sullo stesso piano contenuti e argomenti assai lontani, finendo per livellare e rendere interscambiabili temi di differente rilievo e importanza: un’esperienza di vita vale la descrizione del costume degli animali, l’incontro con un personaggio stravagante vale una professione di militanza politica, un’invenzione scientifica vale una ‘trovata’ eccentrica. Tutto fa spettacolo, tutto ‘è’ spettacolo, ogni dieci minuti ‘si volta pagina’, non appena si corre il rischio che l’interesse epidermico dello spettatore possa esaurirsi.
Vero deus ex machina della formula è il conduttore che, con le sue osservazioni e i suoi commenti, spesso taciti – uno sguardo d’approvazione, un sorriso ironico – indica di fatto al pubblico come giudicare situazioni e personaggi. Dunque sono il conduttore e il suo programma ad ‘accreditare’ partecipanti e argomenti. La vetrina del t.s. influisce decisamente sul metro di giudizio del telespettatore. Essa può ‘inventare’ e lanciare in breve tempo personaggi per l’addietro ignorati, privilegiando la dialettica rissosa e l’eccentricità.

L. Castellani

Bibliografia

  • DONINELLI Luca, Talk show, Garzanti, Milano 2003.
  • PEZZINI Isabella, La Tv delle parole. Grammatica del talk-show, RAI-ERI, Roma 1999.

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Come citare questa voce
Castellani Leandro , Talk show, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (26/10/2020).
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