Telecomunicazioni

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Complesso delle tecniche e delle tecnologie per l’invio o per lo scambio di informazioni a distanza, tra punti fissi e mobili, sotto forma di segnali elettrici e/o elettromagnetici, che codificano messaggi vocali e musicali, immagini e dati di varia origine, quali quelli telegrafici, telex, telemisure, dati di elaboratori elettronici, o necessari a sistemi di vario tipo, come i radar e le trasmissioni utili alla navigazione marittima e aerea. Sono incluse tutte le tecnologie elettroniche necessarie per la progettazione e la costruzione delle apparecchiature che realizzano i sistemi di telecomunicazione e le loro parti, nonché le componenti e i dispositivi elettronici utilizzati e le tecnologie per costruirli. Può essere fatta una distinzione: se le informazioni vengono inviate su un supporto fisico (linea elettrica,cavo coassiale, fibra ottica) si tratta di t. in senso stretto; se, invece, le informazioni vengono inviate per mezzo di onde elettromagnetiche, che non richiedono alcun supporto fisico, si tratta di radiocomunicazioni.
L’elemento fondamentale che consente le t. è costituito dalla rete di comunicazione, cioè dai vari elementi in grado di trasmettere informazioni: la stazione trasmittente, i mezzi di trasmissione, la stazione ricevente. La tecnica di trasmissione oggi maggiormente in uso è quella digitale, cioè la trasmissione basata su informazioni codificate in codice binario, che consente trasferimenti con tasso di errore molto basso, non ottenibile con tecniche analogiche, in quanto i segnali possono venire rigenerati mentre attraversano la rete, eliminando gran parte degli errori. Lo scambio di informazioni sotto forma di messaggi è governato da protocolli, definiti a livello internazionale, cioè da modalità di trasmissione e di definizione dei campi del messaggio, che garantiscono il coordinamento dei vari esercizi e un’interpretazione corretta dei segnali trasmessi e ricevuti. Le t. costituiscono una importante realtà economica e industriale in tutto il mondo moderno.
Dal 1° gennaio 1998 la concorrenza nel campo delle t. è libera, europea e completa: è libera perché tutte le imprese possono entrare nel settore, anche con investimenti limitati; è europea, poiché le direttive comunitarie hanno reso possibile la liberalizzazione di un mercato tra i più chiusi e nazionalistici in assoluto; è completa, perché la concorrenza è ormai praticabile in tutti i segmenti delle t., incluso quello della telefonia vocale, il più appetibile in termini economici (Cellulare). La competizione che si è aperta, a opinione di molti esperti, può favorire la concorrenza anche in altri servizi essenziali, quali le poste, le ferrovie e la sanità.

G. Fortunato

Bibliografia

  • AMBROSETTI Daniele, Telecomunicazioni. Vol 1, Cappelli, Brescia 2009.
  • AMBROSETTI Daniele, Telecomunicazioni. Vol 2, Cappelli, Brescia 2009.
  • BEDONI Francesco, Telecomunicazioni. Vol 1: Fondamenti, Hoepli, Milano 2008.
  • BEDONI Francesco, Telecomunicazioni. Vol 2: Applicazioni, Hoepli, Milano 2008.
  • COUCH Leon W., Fondamenti di telecomunicazioni, Apogeo, Milano 2002.
  • DE SOLA Pool I., Tecnologie senza frontiere. Le telecomunicazioni nell'era globale, UTET Università, Torino 1998.
  • MIGONE Paolo - FERROGLIO Bruno, La battaglia mondiale delle telecomunicazioni, Lotta Comunista, Genova 2009.
  • PALMIERI Francesco, Lezioni di telecomunicazioni, Aracne, Roma 2007.

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Note

Come citare questa voce
Fortunato Giuseppe , Telecomunicazioni, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (19/10/2019).
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