Capocomico

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William Shakespeare, capocomico e tragediografo
Il ruolo forse più influente e carismatico, nella storia delle compagnie teatrali, all’interno della più generale evoluzione della comunicazione drammaturgica moderna e contemporanea. Fino alla metà del Novecento il c. era una figura in grado di assolvere, parallelamente, le principali funzioni dell’organizzazione pratica e culturale delle compagnie, sia stabili sia di giro: al contempo regista, direttore artistico, economo, contabile, responsabile delle relazioni pubbliche e talent scout, talvolta anche autore di canovacci e attore protagonista. Il mestiere del c. finisce gradualmente nel momento in cui subentra la professione più rigorosa e specifica del regista, che separa, ad esempio, il reclutamento dalla direzione degli interpreti: insomma, le attività economiche e gestionali dalla sfera creativa ed estetica.

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Come citare questa voce
Capocomico, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (22/10/2019).
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