Marketing mix

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È così definita la combinazione delle cosiddette ‘leve’ (o strumenti) del marketing, programmata strategicamente allo scopo di consentire all’impresa di conseguire il massimo profitto. Il concetto di m.m. è stato originariamente formulato, all’inizio degli anni Sessanta, da Jerome McCarthy, il quale ne ha individuato gli strumenti o leve fondamentali nel prodotto, nel prezzo, nel punto di vendita, nella promozione (formula delle ‘Quattro P’). Successivamente sono state proposte varie integrazioni della formula, come l’aggiunta di una quinta ‘P’, il packaging o la distinzione della quarta ‘P’ originaria (la promozione) in ‘promozione delle vendite’ (Promozione) e ‘pubblicità e altre forme di comunicazione’ (Pubblicità; Below the line), allo scopo di tenere distinti gli incentivi economici promozionali (sconti, omaggi, ecc.) dalla comunicazione vera e propria.
Secondo Philip Kotler, considerato la maggiore autorità mondiale in tema di marketing, il m.m. deve servire all’impresa per realizzare in modo ottimale ‘quattro C’: un maggior customer value (valore per il cliente), un minor costo, una maggiore convenienza, una migliore comunicazione.

Bibliografia

  • CERIANI Giulia, Marketing moving: l’approccio semiotico. Analizzare il mix di comunicazione, gestirne gli effetti di senso, Franco Angeli, Milano 2001.
  • FABRIS Giampaolo (ed.), La comunicazione d'impresa. Dal mix di marketing al communication mix, Sperling & Kupfer, Milano 2003.
  • KOTLER Philip, Il marketing secondo Kotler, Il Sole 24 Ore, Milano 1999.

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Note

Come citare questa voce
Zanacchi Adriano , Marketing mix, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (23/10/2018).
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