Straniamento

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Bertold Brecht, il cui teatro si basa sul sul Verfremdungseffekt, l’effetto di straniamento
Tecnica artistica attraverso la quale gli oggetti sono rinnovati e visti da nuovi scorci; fu propugnata da Viktor Sklovskij (1893-1984): (narratore, critico, sceneggiatore e teorico cinematografico russo, vicino ai formalisti) per la rappresentazione scenica. Brecht (1898-1956) la adottò nella sua teoria del teatro epico, usando il termine Verfremdung: egli suggeriva tutta una serie di ‘effetti di s.’ che dovevano ‘rivelare’, ‘mostrare’ al pubblico gli elementi della messa in scena; anche gli attori dovevano mantenere una certa distanza dai loro personaggi, non arrivando mai a una totale immedesimazione. Sono ‘effetti di s.’ utilizzati nel teatro brechtiano: la presenza di prologhi o antefatti, la proiezione di titoli nel corso della rappresentazione, i personaggi che parlano di sé in terza persona.

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Straniamento, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (20/10/2019).
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