Fustellatura

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Macchina fustellatrice
È un’operazione di finissaggio dello stampato che consiste nell’effettuare un taglio sagomato, ossia un taglio non lineare. Il taglio è ottenuto per mezzo di affilate lame di acciaio, normalmente inserite in fessure appositamente create in un blocco di legno multistrato. Tali fessure possono essere ottenute con una sottile sega da traforo oppure con un raggio laser. Lo strumento così ottenuto si chiama fustella ed è normalmente costruito da ditte specializzate.
La f. può riguardare solo un foglio aderente su un supporto (è questo il caso, per esempio, delle etichette autoadesive multiple sul foglio), oppure il taglio sagomato può riguardare l’intero supporto, per ottenere, per esempio, scatole in cartone, buste, libri per bambini nei quali si generano figure tridimensionali all’apertura del volume (pop-up books), cartoncini di augurio...
Sovente nella stessa fustella sono inseriti due tipi di fili: alcuni taglienti che provocheranno il taglio sagomato, altri leggermente più bassi e non affilati, che tracceranno solo un segno (cordonatura), che dovrà facilitare l’effettuazione di una piegatura.
Le macchine per fustellare possono essere piane o cilindriche. Più comuni sono quelle di tipo piano, dette normalmente autoplatine.

M. M.

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Come citare questa voce
Molinari Mario , Fustellatura, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (04/12/2020).
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