Monotype

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Autore: Franco Lever
Macchina di stampa monotype
È una macchina tipografica analoga alla linotype (nel senso che produce direttamente i caratteri da utilizzare), ma notevolmente più evoluta e duttile. Brevettata nel 1887 dall’americano T. Lanston, entrò in commercio cinque anni più tardi.
È composta di due parti distinte: la tastiera e la fonditrice-compositrice. L’operatore alla tastiera dispone di 267 tasti e di alcuni set di caratteri diversi; digitando sulla tastiera, produce un nastro di carta perforato. Con il nastro perforato un secondo operatore governa la fonditrice-compositrice, producendo uno per uno i caratteri necessari per stampare la pagina (di qui il nome: il termine greco mónos significa solo, unico). La m. non consentiva ritmi produttivi intensi quanto la linotype; in compenso la stampa di testi complessi con diversi corpi e set di caratteri (come ad esempio i testi scientifici di matematica, fisica, chimica; tabelle, grafici, ecc.) ne risultava grandemente facilitata.
La duttilità della strumentazione a base digitale e fotografica già da tempo ha trasformato la m. in un oggetto da museo, con gravi problemi per le maestranze che nell’arco di pochi anni hanno visto azzerarsi il valore della loro specializzazione. Interessante anche per la m. la visita del sito Linotype e linotipisti, all’URL: http://digilander.iol.it/linotype/index.html

F. L.

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Come citare questa voce
Lever Franco , Monotype, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (04/12/2020).
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