Pulp

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Quentin Tarantino (Knoxville, 27 marzo 1963) è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense, vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 1994 con il film Pulp Fiction
Letteralmente tale termine, nell’inglese americano, significa: giornale stampato su carta di poco pregio; rivista popolare, scandalistica; libraccio. Di fatto, così venivano chiamate alcune pubblicazioni popolari illustrate degli anni Trenta e Quaranta, dove si narravano, soprattutto, vicende di malavita. Le pagine stampate sulla carta giallina di questi giornaletti – chiamati appunto Pulps – raccontavano storie dai contorni molto marcati, all’interno delle quali si muovevano cinici detective privati, poliziotti corrotti, delinquenti spietati e senza scrupoli, dark lady disposte a qualsiasi cosa pur di raggiungere il proprio scopo: il tutto inserito in un ambiente metropolitano degradato e notturno, nel quale dominavano le tinte forti e una chiara visione manichea dell’esistenza. Da queste pubblicazioni economiche e di grande successo popolare – come ad esempio Black Mask – hanno preso spunto scrittori come David Goodis, Dashiell Hammet, James M. Cain, Coenell Woolrich, Walter R. Burnett, Raymond Chandler, i quali hanno dato vita a un genere letterario, poi diventato anche cinematografico, come il noir (Film noir).
Negli anni Novanta, un autore come Quentin Tarantino ha riportato in auge tale termine quando ha diretto Pulp Fiction, un film che si ispira direttamente a quelle storie da commedia nera. C’è da aggiungere che, probabilmente, il film di Tarantino ha anche contribuito ad allargare il senso del termine p., proprio per la particolarissima struttura narrativa entro cui è stato collocato, indicando una maniera diversa di usare e di dosare tutte le componenti della costruzione cinematografica: un vero e proprio discrimine netto tra un modo di fare cinema secondo canoni di racconto tradizionali e una nuova maniera di narrare, dove le regole sono sconvolte, i personaggi appaiono, scompaiono e si ritrovano in contesti differenti, vengono collocati in storie diverse senza un’apparente logica; una profonda rivoluzione, quindi, nella comunicazione cinematografica, che ha influenzato anche altri autori dell’ultimo decennio del ventesimo secolo.

C. Tagliabue

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Come citare questa voce
Tagliabue Carlo , Pulp, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (04/12/2020).
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