Display

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Dispositivo di visualizzazione delle informazioni elaborate da un computer (nel linguaggio corrente anche monitor). Il tipo più diffuso è quello a raggi catodici, in cui i punti luminosi ( Pixel) vengono formati dai fasci di elettroni sparati da un ‘cannone’ su un’apposita superficie contenente fosfori. I d. a colori sono dotati di tre cannoni che colpiscono ripetutamente a intervalli regolari i fosfori blu rossi e verdi che si trovano sulla concavità dello schermo provocandone l’attivazione luminosa. La velocità con cui avviene questa operazione di ‘rinfresco’ (refresch rate) dei fosfori si misura in Hertz (numero di passaggi al secondo del ‘pennello’ elettronico sulla superficie ricoperta di fosfori). Per ragioni ergonomiche, legate alla fisiologia dell’occhio umano, ovvero per evitare effetti fastidiosi come lo ‘sfarfallio’ (flicker), è consigliata una frequenza di rinfresco di almeno 72 Hz.
La risoluzione dell’immagine sul d. è data dalla quantità di pixel che possono essere accesi sullo schermo: tanto maggiore è questo numero tanto meglio definita risulterà l’immagine.
In questi ultimi anni gli standard grafici industriali dei d. sono migliorati, con un progressivo aumento della loro risoluzione massima e della loro capacità di sincronizzarsi automaticamente con le schede video del computer su cui vengono installati (funzioni di autosynk e multisynk), evitando queste operazioni all’utente (Hardware).
Le dimensioni dei d. si misurano attraverso la diagonale, i cui valori vengono indicati normalmente in pollici, analogamente a quanto avviene nel caso dei televisori. Particolarmente indicati, per chi lavora in grafica computerizzata, sono i d. di una certa grandezza, da 17 pollici in su. Sono attualmente sul mercato d. anche di dimensioni superiori a 20 pollici.
Data la crescente attenzione dell’utente finale verso le componenti multimediali del software (audio e video oltre che testo e immagini), il design di alcuni modelli di d. video si è arricchito di utili optional quali le casse acustiche, i microfoni e, in alcuni modelli, le videocamere incorporate, per poter tra l’altro supportare le funzioni di videoconferenza.
Si stanno rapidamente diffondendo, anche tra i computer cosiddetti ‘da scrivania’, le tecnologie di visualizzazione LCD (Liquid Cristal Display) che fino a qualche anno fa erano una caratteristica esclusiva dei computer di tipo notebook, con una notevole riduzione dell’emissione di radiazioni elettromagnetiche e di ingombro rispetto ai d. tradizionali.

G. N.

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Note

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Display, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (09/12/2021).
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