DV (Digital Video)

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È uno standard di videoregistrazione digitale che si è rapidamente affermato alla fine degli anni Novanta. Progetto condiviso da tutte le principali industrie che producono hardware video, costituisce un passo decisivo con il quale la tecnologia digitale messa a punto per il mondo broadcasting viene trasferita nell’ambito amatoriale di alto livello (Prosumer) e del mercato professionale.
Per quanto riguarda il segnale video, il DV è un buon compromesso tra costi e qualità. Il segnale video infatti, convertito in linguaggio digitale, equivale a una quantità enorme di informazione, tanto che è sempre necessario utilizzare particolari algoritmi di compressione – con o senza perdita di dati – per poterlo registrare. Meno compresso è il segnale, migliore è l’immagine; ma non con l’evidenza che si potrebbe pensare. Così la compressione 5:1 del DV offre immagini molto belle e nello stesso tempo ne consente l’elaborazione su camcorder e su computer non particolarmente dispendiosi.
Per quanto riguarda le telecamere e i videoregistratori che utilizzano questo standard si possono ricordare i formati miniDV, DVCAM della Sony – e di molte altre case – e il formato DVCPro della Panosonic e della JVC. Il formato miniDV, progettato per il mercato amatoriale, viene utilizzato anche a livello giornalistico (ENG); gli altri formati sono esclusivamente professionali.

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Come citare questa voce
DV (Digital Video), in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (07/05/2021).
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